Dott. Luigi Itro

Ortodonzia intercettiva

L’ortodonzia infantile è detta anche dell’età evolutiva o intercettiva.

L’intercettamento di problematiche funzionali o di mal posizione delle arcate dentarie è alla base della diagnosi in questo periodo di sviluppo scheletrico. Siamo tra i 5 e 10 anni e in questa fase di crescita abbiamo la possibilità d’intercettare e curare con maggiore prevedibilità di risultato, problematiche dello scheletro mascellare e/o della mandibola che sono le basi sulle quali si posizioneranno i denti permanenti, andando a mediarle affinché non strutturino condizioni di difficile risoluzione in età più avanzata.

Per tale ragione, nell’ortodonzia infantile, ci si concentra sulle reciproche posizioni delle arcate dentarie sui tre piani dello spazio, analizzando sia la conformazione scheletrica esistente, sia eventuali posizioni anomale dei denti decidui che possano strutturare un’occlusione alterata sulla quale si potrebbe conformare erroneamente lo scheletro mascellare e mandibolare.

A seconda della gravità delle problematiche che incontriamo può essere necessario intervenire più precocemente possibile (5 – 6 anni ), oppure valutare il piccolo paziente durante la sua crescita e se necessario intervenire intorno ai 9 – 10 anni.

Le disfunzioni dento-scheletriche che incontriamo in questa fase di crescita, possono derivare da diversi fattori:

  • Fattori genetici.
  • Fattori traumatici.
  • Abitudini viziate (suzione protratta del dito o del ciuccio…)
  • Perdita precoce di elementi dentari da latte.
  • Alterate posizioni dei denti da latte.
  • Dalla respirazione orale.


La diagnosi di tali problematiche, viene effettuata dal clinico specialista, attraverso un percorso rigoroso sia legato all’anamnesi, sia legato allo studio diretto del caso specifico.